Le MIGLIORI scarpe antinfortunistiche da comprare

La scarpa infortunistica è una calzatura ideata per lo svolgimento di svariati mestieri, in cui c’è bisogno di particolari e specifiche misure di sicurezza. Di solito vengono indossate da operai, da autisti, o da magazzinieri, nonché da tutti coloro che hanno bisogno di proteggersi in quanto operano in ambienti “pericolosi”.

In molti casi sono le stesse normative che impongono obbligatoriamente l’utilizzo di scarpe antinfortunistiche in determinate condizioni e determinati ambienti di lavoro.

Dal momento che bisogna indossarle e averle al piede per molte ore al giorno, un lavoratore dovrebbe sempre optare per il migliore modello in commercio, così da portarsi a casa quello che meglio si adatta alle sue specifiche esigenze.

Pertanto in questo articolo/guida, per facilitarvi la scelta, abbiamo indicato tutti i fattori di cui tenere conto prima di acquistare le scarpe antinfortunistiche da utilizzare sul posto di lavoro: i materiali utilizzati, l’impermeabilità per evitare contatti con qualsiasi liquido, la suola, la forma, le categorie dettate dalle normative vigenti.

I materiali utilizzati nelle migliori scarpe antinfortunistiche

Il primo elemento che devi controllare prima di comprare delle scarpe antinfortunistiche è il materiale con cui sono realizzate.

Risulta infatti importante avere al piede delle calzature resistenti, durevoli nel tempo e negli anni, capaci di fare la differenza intorno al piede.

Per chi non lo sapesse, ogni parte della scarpa presenta un materiale diverso in modo da soddisfare specifici requisiti.

Ad esempio, la punta viene di solito realizzata in acciaio, alluminio o materiale composito (sebbene molto resistente e necessario in alcuni luoghi di lavoro, l’acciaio non è più un materiale molto diffuso in quanto sostituito da leghe più leggere).

Per la tomaia invece, spesso è realizzata in un materiale traspirante. È importante cioè che il piede non sia avvolto da una guaina che lo faccia sudare, quanto piuttosto occorre un tessuto sintetico di buona vestibilità.

L’esterno della scarpa deve essere realizzato in materiali impermeabili, affinché il piede non si bagni.

I materiali più comuni sono nylon, gomma, pelle, tessuto sintetico o scamosciato.

Sono tutti ottimi materiali che garantiscono una buona vestibilità della scarpa.

I modelli che ti consiglio

Altre caratteristiche delle scarpe antinfortunistiche

L’impermeabilità: requisiti essenziale per isolare l’interno

Giacché poc’anzi nominato, apriamo e chiudiamo una parentesi su questo aspetto fondamentale delle scarpe antinfortunistiche.

Un paio di calzature appartenenti a questo segmento, sono realizzate pensando ad operai e lavoratori costretti a stare molte ore in ambienti umidi, o in condizioni di forte stress.

Per questo motivo la scarpa all’interno deve essere realizzata in modo tale che il piede respiri, ma all’esterno deve avere una buona tenuta che non permetta all’acqua o ai liquidi di filtrare vicino ai piedi.

Non solo la tomaia deve essere impermeabile anche sulle cuciture, affinché il piede risulti asciutto.

Per assicurarsi che il paio di scarpe sia impermeabile, le aziende produttrici effettuano dei test olto severi.

La scarpa viene immersa ripetutamente in un liquido e viene così valutato il suo grado di impermeabilità.

Altre caratteristiche da considerare in base all’uso che si farà della scarpa sono la resistenza al fuoco o all’abrasione.

Si pone molta importanza a questi due requisiti in caso di ambienti di lavoro che hanno a che fare con situazioni nelle quali si è a contatto diretto con incendi come ad esempio i vigili del fuoco.

La suola

La suola merita un discorso a sé stante. È una parte della calzatura che non solo ne determina il livello di comfort quando si utilizzano le scarpe per molte ore di fila, ma ne garantisce anche una maggiore protezione da determinati pericoli

Alcuni modelli presentano anche delle suole che non si perforano, ideali soprattutto per alcuni settori professionali, in quanto tutelano i piedi da lesioni causate ad esempio da oggetti appuntiti.

In alternativa in commercio ci sono le suole antistatiche perfette per chi lavora a contatto con fonti di elettricità, come operai, meccanici ma soprattutto elettricisti. Si tratta di suole conduttive (che consentono di dissipare la carica elettrostatica) e l’assenza di parti in metallo.

La lamina contro i contatti fortuiti con oggetti appuntiti

Quasi tutte le scarpe antinfortunistiche hanno un ulteriore strato protettivo, creato dalla lamina in acciaio.

Essa serve ad aggiungere una maggiore sicurezza ai piedi, che rischiano infortuni soprattutto in caso di lavori pericolosi (a contatto con oggetti appuntiti).

In questo caso devi scegliere il tipo di lamina in base all’uso che si andrà a fare delle scarpe.

Ovvero:

Se la lamina è in acciaio, ha una flessibilità minore di quella in tessuto. Pesa circa 90 grammi ed è perfetta per proteggere i piedi di chi lavora con particolari attrezzi o oggetti affilati. L’acciaio protegge anche il piede dal troppo freddo o dal troppo caldo, ed è inoltre un buon conduttore di energia elettrica.

Se la lamina è in tessuto, oltre ad avere maggiore flessibilità peserà anche molto meno. Protegge il piede del tutto, anche se non può tutelare contro oggetti appuntati e affilati. È importante valutare che tipo di uso si farà della scarpa per capire se acquistare un modello con lamina in acciaio o tessuto resistente.

La Sicurezza delle scarpe antinfortunistiche

Come hai potuto vedere sinora, il punto focale di questa particolare tipologia di scarpe è la sicurezza.

In genere ti ritroverai di fronte a delle sigle diverse, corrispondenti alla categoria di appartenenza di ogni calzatura da lavoro.

Ogni categoria permette di raggiungere un livello di sicurezza diverso, di cui tenere conto a seconda del tipo di impiego che si deve svolgere.

Il livello di sicurezza va crescendo e deve ovviamente rispettare le normative europee.

Queste categorie sono:

  • SB: sicurezza base con puntale che può sopportare al max 200 joule (caratteristica comune a tutte le categorie). La suola deve possedere la caratteristica di essere antiscivolo e soprattutto resistente agli idrocarburi ed al petrolio;
  • S1: scarpe antistatiche, resistenti agli idrocarburi e che assorbono energia nel tallone;
  • S1P: come la categoria S1, ma che non si perforano. Questa è la categoria più comune e venduta in Italia in quanto adatta a quasi tutte le tipologie di lavori “pericolosi”;
  • S2: caratteristiche della categoria S1 con aggiunta di resistenza alla penetrazione e assorbimento dell’acqua per 60 minuti. Ricordate però che non posseggono la soletta anti perforazione;
  • S3: stesse caratteristiche della categoria S2 con in aggiunta una lamina anti perforazione;
  • S4: caratteristiche della categoria S1, hanno proprietà idrorepellenti e offrono impermeabilità totale, senza alcun limite temporale. A questa categoria appartengono principalmente gli stivaletti in PCV o in gomma, pertanto sono ideali per chi ha mansioni che prevedono molto tempo a contatto con l’acqua e liquidi in generale;
  • S5: caratteristiche della categoria S4, suola con rilievi e lamina antiperforazione.

Dal momento che questa tipologia di scarpe serve a dare sicurezza contro possibili incidenti sul lavoro, devi prestare attenzione a quello che compri, onde evitare di portare a casa un prodotto che non sia adatto alle tue esigenze.

Pertanto il nostro consiglio è quello di studiare prima la normativa che ti riguarda in modo poi da acquistare la calzatura da lavoro adatta al tipo di mansione che andrai a svolgere.

La normativa fissa anche altri requisiti che vanno inquadrati in altre sigle e che si riferiscono alla proprietà di antiscivolo.

Le scarpe antiscivolo da lavoro sono classificate in 3 sigle distinte:

  • SRA: calzature che presentano alta resistenza allo scivolamento su superfici di ceramica e soluzioni detergenti;
  • SRB: calzature che presentano alta resistenza allo scivolamento su superfici metalliche come l’acciaio e su glicerina;
  • SRC: scarpe che presentano entrambi le proprietà delle precedenti due sigle, pertanto sono le migliori in commercio come performance.

La forma

Tralasciando in tal sede il discorso del design e dell’estetica, più o meno opinabile in considerazione della vasta scelta presente sul mercato, sappi che quando scegli una scarpa in base al modello e alla forma cambia il livello di sicurezza.

Le scarpe basse sono quelle che ricordano più o meno un piano di scarpe ginniche. Riescono a garantire la massima protezione del piede, avvolgendolo e riparandolo da eventuali urti esterni. Le dita del piede sono la parte più protetta grazie alla punta metallica, mentre il piede è avvolto da un tessuto che traspira.

Le scarpe alte proteggono anche la caviglia oltre che il piede, in questo modo si previene anche quell’area da possibili urti, distorsioni o fratture.

Alcuni modelli di scarpa somigliano ad uno stivaletto più basso o a degli stivali alti e arrivano fino al ginocchio nel caso sia necessaria l’impermeabilità assoluta. Si tratta del modello più diffuso, consigliato per la maggiore a chi lavora in ambienti esterni.

In commercio si trovano anche dei modelli differenti come sandali, o anche zoccoli. Sono per la maggiore calzature aperte sul tallone e utilizzate perlopiù nelle cucine dei ristoranti o in ambienti ospedalieri, poiché garantiscono comfort e proprietà antiscivolo, oltre ad una scontata comodità che di solito offre quella tipologia di calzatura.

Conclusioni

Le scarpe da lavoro sono pesanti, quantomeno di più rispetto a quelle normali, proprio per garantire la giusta protezione.

Tuttavia, dovendo averle al piede per molte ore al giorno, devono essere comode, anatomiche, e dare molta libertà nei movimenti. Modelli scomodi infatti, possono provocare fastidio e problemi ai piedi e alle ginocchia, in particolare a lungo andare.

Ricordati quindi della vestibilità, del comfort e della praticità, dal momento che sono un tipo di calzatura pensato per agevolare il lavoratore. Il tutto considerando che comunque si fa molto più sforzo a camminare data la pesantezza delle calzature.