Le migliori padelle antiaderenti da comprare

Scegliere le migliori padelle antiaderenti può risultare a volte facile, a volte difficile, tutto dipende se il potenziale cliente prima di effettuare l’acquisto sia già a conoscenza delle caratteristiche proprie delle padelle, poiché queste, possono sembrare ottime per le proprie esigenze culinarie, ma poi si può scoprire invece che il cibo cucinato all’interno non sarà ottimo come invece ci si aspettava.

Perchè accade tutto questo? Cucinare gli alimenti sui fornelli non è impresa facile, e molte volte il cibo può assumere un aspetto differente da quello che ci si aspettava soprattutto a causa dei materiali o dei marchi delle padelle che si utilizzano in cucina. Capire dunque come sceglierle, come usarle, come lavarle senza rovinarle, e quali sono i casi in cui anziché sceglierle conviene ricorrere invece a quelle in ceramica o di pietra, è necessario per prepararsi a cucinare bene senza rischiare di mangiare cibo contaminato con materiali eventualmente dannosi per la salute, cibo che abbia un ottimo sapore e che possa soddisfare le aspettative proprie e di chi andrà a usufruire della propria cucina.

Le MIGLIORI padelle antiaderenti

Ecco i modelli più venduti

32 Cm

28 Cm

24 Cm

Come sceglierle

Vanno scelte in base a diversi fattori, che non tutti conoscono se non si è ben informati riguardo a questi utensili. Per quanto riguarda l’arte culinaria, è importante infatti assicurarsi che mentre si sta cucinando, il cibo non si attacchi alla padella, o non subisca alterazione nel sapore.

Per quanto riguarda il lavaggio deve essere eseguito con prodotti delicati, in grado di non aggredire la superficie esterna della padella; è consigliabile evitare l’utilizzo di spugnette in metallo o con una parte abrasiva particolarmente dura. E’ opportuno valutare, prima di procedere ad un acquisto, se vanno bene per le proprie esigenze, poiché si può optare per dei modelli in ceramica e di pietra, dalle diverse caratteristiche. Vanno scelte anche in base alla sicurezza che esse offrono, dal punto di vista sanitario; per non correre il rischio di ingerire alimenti contaminati con residui di metalli o altre sostanze tossiche, è opportuno assicurarsi che siano dotate di un apposito rivestimento in cui i cibi possono essere conservati anche a lungo, proteggendo dunque l’utente da tale dannosa evenienza.

Un altro vantaggio da non sottovalutare potrebbe essere il loro prezzo di mercato, che spesso risulta molto conveniente, ma ovviamente, come in tutti i casi, il fattore economico dipende molto non solo dalla loro qualità, ma anche dalla notorietà del marchio che le produce, e esistono marchi sia italiani che stranieri.

Per scegliere dunque quale prodotto acquistare, è opportuno conoscere la differenza tra le varie pentole, valutare la loro efficienza in termini di cottura, lavaggio e manutenzione.

Padelle antiaderenti, in pietra e in ceramica: ecco le differenze

Le padelle antiaderenti sono ideali per non fare attaccare il cibo, sono perfette per una cucina con meno grassi e sono facili da lavare, sono generalmente fatte di alluminio, acciaio o ghisa ed il fondo è rivestito con il Teflon che non dovrebbe essere graffiato o rovinato per non rilasciare il PFOA, sostanza nociva per la salute. È consigliabile non lasciare queste pentole a temperature superiori i 200°-250°.

Le padelle in pietra sono invece molto resistenti alle alte temperature, e sono dunque ideale per cotture molto lunghe; la pietra, essendo un materiale antiaderente, non necessita di olio o burro sul fondo per cuocere il cibo, la tipologia di pietra più diffusa è la pietra ollare, che si può usare anche in forno. C’è da considerare però che la pietra è un materiale sensibile agli shock termici, dunque queste pentole non si possono immergere in acqua troppo fredda durante il lavaggio, poiché lo sbalzo di temperatura potrebbe causare dei danni all’utensile.

Le padelle in ceramica sono realizzate in alluminio con un rivestimento ceramico antigraffio che resiste alle alte temperature senza rilasciare sostanze tossiche. Si tratta di pentole che possono essere lavate facilmente sia a mano che in lavastoviglie, facendo attenzione a non graffiare il materiale con delle spugne abrasive o altri materiali rigidi e graffianti. Le pentole in ceramica sono dunque più delicate rispetto ad altre e in genere hanno un costo più elevato.

Come lavarle

Possono risultare molto comode, semplici di usare nonché facili da lavare, ma come si è detto sopra ne esistono diverse tipologie, e quelle più comuni per un uso non professionale, comunque di buona qualità, sono quelle con il rivestimento in Teflon. Nonostante possano sembrare molto pratiche, questi utensili sono da un lato molto utili e semplici da usare, e dall’altro molto fragili e e delicati per quanto riguarda il lavaggio, momento in cui possono essere rovinate, al di là del fatto che siano le migliori del mercato, dunque che siano anche nuove o usate da tempo.

Ecco alcuni utili consigli su come lavarle: le pentole antiaderenti nuove, prima di usarle per cuocere i cibi, bisogna lavarle a mano con detersivo liquido e acqua calda, poi asciugarle con un panno di cotone; mentre dopo l’utilizzo, la si deve mettere a bagno con acqua tiepida, per ammorbidire gli eventuali residui di cibo, dopo di ciò si può utilizzare l’acqua calda e un detergente liquido, assieme ad una spugna morbida o una spazzola in nylon.

Sono da evitare le spugne con il lato abrasivo e le spugne metalliche, per non rovinare lo strato antiaderente delle pentole. Le pentole con il Teflon non si dovrebbero lavare con la lavastoviglie poiché il lavaggio aggressivo potrebbe compromettere le caratteristiche qualitative del rivestimento antiaderente. È inoltre importante sapere che gli antiaderenti non sono tutti uguali: la qualità è determinata dal numero di strati della pentola, nonché dal loro spessore e dal modo con cui vengono applicati; dunque più numerosi e spessi sono, più la padella antiaderente risulta di qualità.