I MIGLIORI detersivi per lavatrice da comprare

Sei indeciso su qual’è il miglior detersivo per lavatrice da comprare? Questo articolo è stato creato con lo scopo di aiutarti a scegliere il detersivo per lavatrice più adatto alle tue esigenze.

Oggi ormai tutti abbiamo in casa una lavatrice, ma sappiamo davvero come utilizzarla correttamente per ottenere capi perfetti lavaggio dopo lavaggio? Spesso si dà moltissima attenzione alla scelta della lavatrice da acquistare, ma non al detergente da abbinarci. Ma che senso ha comprare una macchina super costosa e con il miglior motore in commercio se poi non gli abbiniamo il carburante giusto, guardando più al risparmio che all’efficacia?

Di seguito analizzeremo alcuni aspetti da non sottovalutare nella scelta del detersivo, così da arrivare più consapevoli la prossima volta che varcheremo la corsia detersivi del nostro supermercato di fiducia.

Ricordiamo sempre che non esiste un detergente perfetto per tutti, ma ognuno deve trovare quello più adatto alle proprie esigenze.

Qual’è il miglior detersivo per lavatrice da comprare?

Trovare il miglior detersivo per lavatrice ideale per le proprie esigenze

Questo processo, spesso sottovalutato, è più complicato di quello che pensiamo. Dobbiamo infatti considerare diversi aspetti, come la profumazione, la pulizia garantita e la carica igienica e disinfettante di ciascuno.

E’ innanzitutto importante chiedersi che tipo di capi desideriamo lavare e quali sono le nostre esigenze.

Una famiglia con bambini infatti, potrebbe preferire detergenti più delicati sulla pelle dei più piccoli, mentre le famiglie con animali domestici preferiscono scegliere saponi con una maggiore concentrazione di igienizzante.

Non dobbiamo nemmeno sottovalutare il modello di lavatrice che abbiamo in casa. Sarebbe, ad esempio, controproducente acquistare detersivi ad alta efficienza (HE) per lavatrici normali; questi infatti sono designati per macchine specifiche che utilizzano, ad ogni lavaggio, minore acqua. Utilizzare un detersivo specifico su una lavatrice normale o viceversa potrebbe causare rallentamenti e risultati non ottimali, come risciacqui non adeguati.

Non dobbiamo sottovalutare nemmeno l’importanza delle diverse fragranze, più forti o più deboli e se intendiamo utilizzare il detersivo in abbinamento con l’ammorbidente: è importante che i due profumi non abbiano aromi troppo forti tra loro. Non dobbiamo infatti pensare che un profumo forte copra la puzza presente sui nostri capi. Se quello che cerchiamo è un rimedio contro gli odori forti, come quello del sudore o del fritto, e meglio rifarsi a specifici prodotti anti odore.

L’etichetta

La stessa attenzione che dedichiamo alle etichette del cibo che acquistiamo andrebbe data anche a quelle dei detersivi, anche se ci sembrano scritte in una lingua a noi sconosciuta. Spesso, ad esempio, nei detergenti sono presenti metalli pesanti, sicuri per la nostra salute solo se sotto a una determinata soglia.

Nelle etichette è anche importante individuare il valore del ph contenuto nel prodotto: uno più acido è utile su capi colorati e su acqua fredda, mentre al contrario uno più alcalino, come il sapone di Marsiglia, su macchie di unto. Tra i due ci sono anche quelli con ph neutro, ideali per tutto ciò che è delicato e che tende a sbiadire.

Attenzione a quanti di noi soffrono di allergie, come al nichel, elemento spesso presente.

Imparare a leggere le etichette correttamente gioverà di sicuro a noi e a tutta la nostra famiglia.

Detersivi per lavatrice: in polvere o liquidi

Detersivi per lavatrice liquidi

Decidere quale sia la soluzione ideale non è cosi facile, dato che ogni tipo di detergente garantisce peculiarità diverse. È importante capire le nostre esigenze in quanto la forma in cui ci si presenta un determinato prodotto potrebbe, ad esempio, garantirci sia lavaggi a mano che in lavatrice.

Quelli liquidi hanno una potenza di pulizia minore rispetto a quelli in polvere, per questo sono spesso consigliati per i cicli di prelavaggio; sono anche molto utili nel trattamento delle macchie più ostili prima del lavaggio, basterà lasciare a riposo la macchia con un po’ di prodotto sopra. Questo tipo di detersivi sono meno aggressivi, e quindi consigliati per capi sempre a contatto con la nostra pelle come può essere l’intimo.

Questa delicatezza indica però una garanzia di pulizia minore al pari dei prodotti in polvere. A parità di vestiti da lavare, dovremmo usare maggiore prodotto liquido rispetto all’equivalente in povere.

I prodotti liquidi sono ottimi per lavaggi a freddo, hanno infatti una grande solubilità, efficace già a partire dai 20 gradi, garantendo freschezza e lucentezza su tutti i colori. Ridotto notevolmente, data la loro grande solubilità, è il rischio di residui sui capi a fine lavaggio.

I prodotti liquidi sono inoltre dosabili con grande precisione.

Il detersivo liquido è quindi un prodotto molto versatile, probabilmente la scelta migliore per chi desidera un unico flacone che si adatti bene ai diversi cicli di lavaggio.

Il mercato è inoltre sempre più ricco di capsule liquide, che uniscono i vantaggi dei detersivi liquidi, alla praticità di dosi già pronte.

Detersivi per lavatrice in polvere o pastiglie

Per i lavaggi a medie e alte temperature sono invece suggeriti i detergenti in polvere o pastiglie (semplicemente polvere pressata e già suddivisa in dosi). Questo tipo di prodotti ha bisogno di maggior calore per riuscire a sciogliersi, ma garantisce anche una maggiore forza pulente. Grazie alla loro carica pulente sono suggeriti per il lavaggio lenzuola o asciugami, o per i capi bianchi.

La loro minore capacità di sciogliersi rendono maggiore la probabilità di ostruire alcuni condotti della lavatrici. Ad essi infatti consigliamo di alternare dei cicli di prodotti salva lavatrice specifici.

Sul mercato ultimamente sta emergendo una nuova linea di prodotti basata sull’unione dei due tipi di detergente; sono le cosiddette tabs, con un centro liquido e una tavoletta granulosa tutto intorno. Questi sebbene molto comodi e versatili hanno ancora un prezzo alto sul mercato.

Infine ritengo importante che ciascuno di noi valuti l’impatto che i prodotti utilizzati hanno sul pianeta.

A tal proposito, i detergenti in polvere, dotati di meno conservanti, sono quelli con minor impatto e quelli più facili da smaltire. Quelli liquidi sono invece ancora nella maggior parte contenuti in bottiglie di plastica non ricaricabili. È quindi importante valutare anche i prodotti che garantiscono un packaging sostenibile.

Altri tipi di supporto

Oltre ai detersivi, il mercato ci offre alcuni prodotti di supporto per i nostri lavaggi, da combinare ai detergenti tradizionali.

Per i capi bianchi, ingialliti dall’usura, sono utili i prodotti sbiancanti specifici che trattano i capi senza rovinarli, come si rischierebbe invece con la candeggina. Questi infatti riescono a penetrare nelle fibre dei capi modificando il modo in cui riflettono i raggi, dando l’impressione di maggiore lucentezza.

Naturalmente questo tipo di prodotti non sono consigliati per chi soffre di allergie o pelle sensibili, in quanto penetrando nei tessuti entrano poi in contatto direttamente con la nostra pelle.

L’ammorbidente è un prodotto ad oggi molto diffuso, senza una capacità pulente propria, ma da abbinare ad un detergente. Entra in gioco nella seconda fase del ciclo di lavaggio. Grazie alla loro capacità di annullare la carica elettrostatica dei capi li renderanno più morbidi.

È importante poi separare adeguatamente i vari capi da lavare in base al colore: i bianchi, gli scuri e i colorati. Alcuni non prestano molta attenzione a ciò e fanno affidamento sulle salviette salva-colore; queste si basano sul principio per cui catturano i pigmenti che i capi colorati rilasciano in acqua.

È sempre meglio tuttavia non dare troppa fiducia a questo tipo di prodotti in quando le tinte non sono sempre fissate in modo adeguato ai tessuti. In particolare, i capi nuovi vanno sempre lavati o almeno sciacquati la prima volta separatamente. Attenzione anche ai capi rossi, che tendono a perdere colore molto facilmente.

Come lavare correttamente

Capi diversi hanno bisogno di detergenti diversi, quindi dobbiamo suddividere sia per colore, che per materiali e tessuto, facendo riferimento, se necessario, alle etichette dei singoli capi.

A questo punto analizziamo i capi scelti: se sono presenti macchie particolarmente ostinate può essere opportuno pretrattarle. Quindi siamo pronti a caricare, e non sovraccaricare, il cestello.
Ora il momento cruciale, per cui tutti siamo qui: mettere il detersivo! Si, ma come? Non assolutamente a caso, ma misurandolo. Esagerando si rischia, oltre lo spreco, di non pulire i capi adeguatamente. Procuriamoci quindi un dosatore, che diventerà il nostro miglior amico in lavanderia.

Se poco pratici nel misurare i detersivi, possono essere utili le pastiglie, sia liquide che solide, che si presentano in dosi già pronte. Altrimenti e fondamentale leggere attentamente le istruzioni di ciascuno detersivo per capire esattamente quanto utilizzarne ad ogni lavaggio. In particolare quelli in polvere, data la loro natura granulosa, tendono a lasciare residui se non dosati con precisione.

A questo punto ognuno di noi può scegliere il programmo di lavaggio adeguato: la temperatura, se fare o meno il prelavaggio e la durata.

Ora possiamo inserire il detersivo.

Ogni lavatrice è fornita del suo libretto di istruzioni specifiche. Solitamente tuttavia la vaschetta dei detersivi si trova in alto a destra o a sinistra in base al modello. Questa è dotata di più scompartimenti, il cui errato uso potrebbe danneggiare i nostri capi. I diversi scomparti indicano i prodotti per le diverse fasi del lavaggio. I vari prodotti entrano in gioco in fasi diverse del lavaggio grazie ad un getto d’acqua specifico che lo spingerà verso il cestello.

Possiamo in generale dire che il primo scomparto è dedicato ai prodotti per il prelavaggio (simbolo I).

Il secondo, il più importante, è quello del detersivo per il lavaggio, sia che sia liquido che solido (simbolo II).

Il successivo, spesso indicato con un fiorellino, è quello dedicato all’ammorbidente, che entra in gioco nell’ultima fase di lavaggio (riconoscibile anche perché è lo scompartimento più piccolo, giacchè richiede minore dosaggio).

Rare sono le lavatrici che presentano un quarto sportello, indicato con un triangolo, dedicato alla candeggina o all’igienizzante.

Su ognuno di questi scomparti, è anche indicato il livello massimo di prodotto consentito.

Le capsule vanno invece inserite direttamente nel cestello.