Come installare windows su ssd

Installare un sistema operativo su di un’unità SSD non è affatto così difficile come potrebbe sembrare a prima vista. Tuttavia, è anche una di quelle operazioni che richiedono una certa dose di attenzione, poiché sbagliando qualche passaggio bisognerà ricominciare da capo l’intera procedura. Per aiutarvi in questo difficile compito, abbiamo pensato a una dettagliata guida che vi permetta di capire come installare Windows su SSD senza sbagliare nulla e, soprattutto, senza danneggiare l’unità SSD stessa. Vediamo di capire meglio di cosa si tratta.

Come installare windows su ssd: ecco cosa fare

Innanzitutto, se il tuo computer è dotato di un Hard Disk piuttosto che di un’unità SSD, sappi che devi effettuare il cambio. La sostituzione non è affatto così difficile da fare, ma anche in questo caso dovrai munirti con una grande dose di pazienza, poiché il cambio fisico del disco su cui salvare i dati (ovvero il cosiddetto spazio di memoria ROM) è sicuramente una di quelle azioni che sì, possono svolgere persino i meno esperti, ma che comunque non è così facile da fare come si potrebbe pensare a prima vista.

Inoltre, si tratta di una di quelle operazioni che potrebbero portare diversi benefici al computer stesso, in quanto le unità SSD lavorano meglio, più velocemente e in molti casi sono anche più durature rispetto ai normali Hard Disk che tutti noi abbiamo imparato a utilizzare nel tempo. Ma perché spostare il sistema operativo su di un Hard Disk? A cosa servirebbe la cosa?

Perché installare Windows su di un’unità SSD?

Avere sottomano un’unità SSD con un sistema operativo già installato sulla stessa può essere ottimale per diversi motivi, il principale del quale riguarda la comodità della cosa. Può accadere, difatti, che il sistema operativo installato da prima sul computer, si rompa oppure si danneggi. In questo caso bisognerebbe affidarsi a qualcuno che ha salvato una copia del sistema operativo di cui abbiamo parlato prima. Oppure… oppure affidarsi a sé stessi, installando nel computer un’unità SSD con il sistema operativo sullo stesso.

Inoltre, in questo modo l’installazione ex-novo sul computer viene svolta in una maniera alquanto veloce, in quanto i dati vengono presi direttamente dall’unità SSD e non una chiavetta USB oppure da altri supporti di questo genere. Tutto questo potrebbe aiutare anche gli eventuali vostri amici nel momento del maggior bisogno… ovvero quando il loro sistema operativo semplicemente si rompe rendendo necessario eseguire un intervento di ripristino. Insomma, i benefici della cosa sono davvero tanti.

Cosa fare per installare Windows su di un’unità SSD?

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Innanzitutto bisogna preparare l’SSD in modo tale che riesca ad accogliere il sistema operativo. La sua capienza, difatti, deve superare la dimensione del sistema operativo, altrimenti tutta l’operazione non sarà eseguita nella maniera migliore e ci potrebbero essere persino degli errori di vario genere. Per questo prima d’iniziare l’operazione è consigliabile verificare la capienza del sistema operativo Windows (varia a seconda della versione di Windows: se 7, 8 oppure 10), nonché la capienza dell’unità SSD.

Lo spostamento vero e proprio sull’unità SSD potrebbe avvenire unicamente utilizzando il software apposito, principalmente l’AOMEI Backupper, disponibile anche in una versione gratuita. Si tratta di un programma alquanto semplice da utilizzare che in contempo offre la possibilità di eseguire una vasta gamma d’interventi di vario genere, tra cui anche la clonazione del sistema operativo su di un supporto esterno, come appunto un un’unità SSD.

Un altro vantaggio di questo software è che è davvero molto semplice da utilizzare, in quanto pensato principalmente per coloro che hanno pochissima dimestichezza con la tecnologia e sono portati a doversi affidare ad altri strumenti e accessori. Il programma stesso vi guida, passo dopo passo, nella realizzazione di una copia del sistema operativo su di un’unità SSD. Esistono due versioni del programma AOMEI Backupper, di cui una completamente gratuita e un’altra, più avanzata, a pagamento.

Una volta che vi sarete muniti con questo programma, dovrete collegare l’unità SSD come quella principale al sistema. Per farlo potete installare l’unità SSD direttamente nell’hardware del vostro computer oppure collegare l’unità per mezzo di un cavo USB. Una volta collegata l’unità SSD bisogna essere pronti a risolvere i problemi di avvio di Windows. Questi compaiono quasi sempre per via del fatto che il sistema operativo stesso dev’essere ancora installato sul computer. Tuttavia non si tratta di niente di grave: bisogna semplicemente attendere un pochino affinché la procedura venga portata a termine correttamente (in altri casi bisognerà rifare tutto da capo).

Infine occorre anche ripristinare l’Hard Disk come una specie di unità secondaria oppure quella esterna. In questo modo il computer darà la priorità proprio all’unità SSD. Per il resto tutta la procedura avviene in maniera automatica e non si necessita di altri interventi da parte dell’utente, il quale, mentre avviene la clonazione può dedicarsi ad altre attività.