I MIGLIORI aspirapolvere con sacco da comprare

Sei indeciso su quale aspirapolvere con sacco da comprare? Questo articolo è stato creato con lo scopo di aiutarti a scegliere il miglior modello più adatto alle tue esigenze

L’aspirapolvere è da sempre uno degli elettrodomestici più apprezzati dalle casalinghe di tutto il mondo, perché permette una pulizia migliore, a fronte di un risparmio di tempo nelle operazioni. Quelli più moderni utilizzano la tecnologia ciclonica, dove non è previsto l’utilizzo del sacco per la raccolta della polvere.

Nonostante questo, quelli tradizionali continuano ad essere molto apprezzati, perché considerati più igienici. In questo articolo vedremo come scegliere dunque i migliori aspirapolvere con sacco, e quali fattori considerare per un acquisto responsabile.

Aspirapolvere con sacco: perché sceglierli?

Come anticipato, nonostante l’evoluzione tecnologica abbia portato all’introduzione sul mercato di aspirapolvere ciclonici senza sacco, i consumatori che preferiscono i modelli tradizionali con sacco sono ancora molto numerosi. Le motivazioni alla base di questa preferenza accordata sono per lo più di natura igienica. Il sacco infatti, una volta pieno, deve solamente essere estratto e buttato.

Nella tecnologia ciclonica invece, lo sporco confluisce in un contenitore che, raggiunta la sua capienza massima, deve essere tolto dall’elettrodomestico, svuotato e lavato. Questo inevitabilmente comporta per l’utilizzatore la possibilità di entrare in contatto con la polvere, i capelli, i peli, e lo sporco in generale, perché questi elementi spesso vanno ad intasare il cilindro posto internamente al contenitore.

La situazione quindi, soprattutto per quei soggetti più sensibili e magari allergici alla polvere, potrebbe rivelarsi controproducente. Di contro, gli aspirapolvere con sacco obbligano il consumatore ad acquistare periodicamente il ricambio. Anche se sul lungo e medio termine chiaramente i costi di gestione sono superiori a quelli ciclonici, la maggior igiene dovuta al sacco ha comunque la meglio. Una volta estratto delicatamente infatti, è sufficiente buttarlo nella spazzatura e l’aspirapolvere è come nuova, senza che si rendano necessarie altre operazioni.

I MIGLIORI aspirapolvere con sacco

Le caratteristiche principali

Per una scelta responsabile, dovrai tenere bene a mente quali sono le caratteristiche e i fattori principali da considerare. In prima battuta troviamo quindi la potenza di aspirazione e il livello di rumore prodotto.

Inutile negare come buona parte di questa scelta sia influenzata proprio da tali aspetti. La potenza però, non dovrebbe essere presa come criterio fondamentale, anche perché la situazione rispetto a qualche anno fa è cambiata notevolmente. Le recenti normative sul settore infatti, hanno messo un “freno”, fissato a 900 watt massimi. Antecedentemente si arrivava anche a 1500/2000 watt, Non devi dimenticare inoltre, che questo fattore incide anche sul consumo in bolletta, soprattutto nel caso utilizzassi l’elettrodomestico con una certa frequenza.

In seconda battuta troviamo la caratteristica della silenziosità, ovvero del livello di rumore prodotto dal motore ai massimi regimi. A differenza della potenza, questo è un aspetto che dovrai tenere fortemente in considerazione. I modelli troppo rumorosi rendono la vita impossibile agli abitanti della casa mentre sono in funzione. Se utilizzati negli orari sbagliati inoltre, possono diventare anche elemento di disturbo per i vicini, che giustamente potrebbero lamentarsi.

Il livello di rumore prodotto si misura in db. I modelli più silenziosi hanno questo valore posto attorno ai 60/65 db, mentre quelli più rumorosi, possono arrivare anche ad 80 db, che tra l’altro è il valore massimo consentito dalle normative.

Un altro aspetto a cui dovrai prestare particolare attenzione nella valutazione del tuo modello ideale, riguarda le prestazioni energetiche, ovvero il consumo dell’aspirapolvere. Questo dato è facilmente reperibile direttamente sulla scheda energetica posta dal negoziante sull’aspirapolvere al momento dell’acquisto.

Tra i vari dati infatti, potrai visualizzare 6 barre colorate, dal verde al rosso. Ognuna di queste barre corrisponde ad una classe energetica, dove la verde è la migliore e indica la classe A+++, mentre l’ultima (la rossa), corrisponde alla classe D. La recente normativa ha imposto che la classe D rappresenti il minimo per consentire la commercializzazione dell’aspirapolvere.

La manutenzione che hanno bisogno

Come ampiamente spiegato, il sacco degli aspirapolvere deve essere periodicamente sostituito quando raggiunge la sua capienza massima. Ricorda che questo ricambio non può essere riutilizzato magari svuotandolo, ma che deve essere buttato.

Questo aspetto è molto importante, perché alcuni consumatori per risparmiare sul costo del sacchetto nuovo, hanno la brutta abitudine di riciclarlo per più utilizzi. Tralasciando il fatto che agendo in questo modo viene a mancare la caratteristica della maggiore igiene di cui abbiamo parlato precedentemente, procedendo in questo modo si può anche arrivare a danneggiare l’elettodomestico. Questo perché la polvere più sottile si accumula nelle trame del sacchetto, alterando l’efficacia di aspirazione, e obbligando il motore ad un carico di lavoro maggiore.

Quando procedi con la sostituzione del sacco, ricorda di prestare particolare attenzione alla fase di estrazione, per evitare che lo sporco possa intrappolarsi all’interno dell’aspirapolvere stesso, e che la polvere possa diffondersi nell’ambiente.

L’unica manutenzione richiesta da parte tua, in questo caso sarà quella della pulizia periodica del filtro (uno, o più di uno), che può essere tradizionale in spugna, o Hepa. La seconda variante permette la purificazione dell’aria reintrodotta dall’elettrodomestico. Per alcuni di questi filtri è possibile la pulizia con acqua, mentre altri prevedono un’operazione a secco. Ad ogni modo, per questo aspetto, fai sempre riferimento al manuale di istruzioni.

Quanto costano?

Rispondere con precisione al quesito in oggetto non è possibile. I fattori in grado di influenzare il prezzo finale di vendita sono moltissimi: la potenza, la silenziosità, la tipologia di filtro, la quantità di accessori in dotazione, funzionalità particolari, il brand che commercializza il modello, e molto altro ancora.

Uno di questi fattori non è assolutamente da trascurare, ovvero quello degli accessori. Questi possono agevolare moltissimo le operazioni di pulizia. Ad esempio alcuni sono destinati ai tappeti, altri ai divani e alle poltrone, altri ancora alle fughe. Uno degli aspetti che invece puoi tenere meno in considerazione, riguarda il nome del brand. Sul mercato infatti, potrai trovare moltissimi modelli di marchi minori, ma non per questo meno performanti.

Ad ogni modo, i modelli più economici partono da poche decine di euro. Questo vale sia per aspirapolvere a traino, che per le scope elettriche. Altri modelli possono costare anche diverse centinaia di euro. A seconda dell’utilizzo che andrai a fare dell’elettrodomestico però, questi potrebbero risultare persino sovradimensionati.

Mediamente, con una spesa di circa 100 euro dunque, potrai acquistare un modello di buona qualità che rispetti tutti gli standard, soprattutto quello del consumo energetico. Non ha senso infatti, risparmiare pochi euro nel momento dell’acquisto, per poi spenderli con gli interessi nella bolletta elettrica.

Aspirapolvere: a traino o scopa elettrica?

L’eterno dilemma per gli aspirapolvere, riguarda la scelta di modelli a traino, detti anche con carrello, o di scope elettriche. Entrambe le famiglie sono in grado di offrire dei vantaggi, ma anche degli svantaggi.

Gli aspirapolvere a traino sono solitamente più potenti e silenziosi rispetto alle scope elettriche, ma di contro offrono un comfort di utilizzo minore, perché meno maneggevoli. Soprattutto spostandosi in ambienti di piccole dimensioni, possono diventare piuttosto scomodi. Ad ogni modo, se la tua preferenza dovesse ricadere su questa variante, ricorda di controllare che il tubo a cui andranno collegati i vari accessori (tra cui la spazzola), sia telescopico.

Al contrario, le scope elettriche sono tendenzialmente meno potenti, ma a causa dei motori di piccole dimensioni che girano più velocemente, producono più rumore. Sotto l’aspetto del comfort di utilizzo però, in commercio troviamo modelli anche molto leggeri, e che quindi risultano maneggevoli e pratici da usare. Ciò che ti deve essere chiaro, è che la scelta della tipologia di aspirapolvere, a traino piuttosto che scopa elettrica, non determina la qualità dell’elettrodomestico, e che quindi rimane un fattore di valutazione soggettivo.